Tutto comincia con un messaggino al telefono, che suona piu’ o meno cosi: “Care ho bisogno di vedervi!”. Care puo’ essere sostituito con termini ancora piu’ affettuosi tipo Cicce o Tesore, ma il vero campanello d’allarme è il verbo: ho bisogno. Non è un: “Ci vediamo” (preludio di un incontro a base di pettegolezzi) oppure un “Vi va…” (preludio ad un sabato pomeriggio di shopping, che in genere si risolve in passeggiata a guardare le vetrine). “Ho bisogno” è uno stato di necessità che esclude gravi urgenze (in quel caso si telefona) ma comporta una risposta rapida ed un appuntamento a breve. E già sai che la causa dell’urgenza si riassume in una sola parola: uomo. A turno passiamo tutte per il momento catartico del “Ho bisogno di vedervi“. Nulla è piu’ efficace di un paio d’ore di monologo al vetriolo sul proprio fidanzato-compagno-marito. Le amiche diventano dei confessori con cui lavare i panni sporchi della famiglia o della propria coscienza: sai che parli con un buco nero che ingoia le tue parole e non le restituirà a nessuno nella galassia.
Gli incontri che nascono dall’ “Ho bisogno” in genere finiscono in grasse risate e solo raramente prendono la piega delle riunioni stile alcolisti anonimi, con ognuna che dice la sua sull’argomento e un abbraccio collettivo prima di andare via (capita cosi pero’ se almeno due di noi sono in preciclo).
Il maschio è colpevole di: essere assente, asfissiante, disordinato, maniacale, di approcciasi nei momenti meno opportuni, di non approcciarsi abbastanza, di non cambiare mai, di non essere un altro. Comunque è in torto. (v. “Cara ti amo”, di Elio e le Storie Tese) . Dopo due ore di dibattito tra amiche, il maschio, scozzato dai sui limiti, strigliato dai suoi difetti, ridotto a pelle e ossa, è riabilitato. Le tue amiche ti fanno vedere che in fondo in fondo se ne puo’ cavare ancora del buono e gli si puo’ dare una seconda possibilita’. E torni a casa col sorriso.
Gli uomini invece non ricevono mai dei messaggini tipo: “Ho bisogno di vederti” dai loro amici (se glieli mandano le “amiche” c’è da preoccuparsi). E se mai li ricevessero, penserebbero sicuramente ad un’improvvisa attrazione omosessuale nei propri confronti.

A dire il vero, l’aspetto più fico che è dietro ad un “Ho bisogno!” è sapere che, nonostante la frequentazione non assidua, c’è sempre qualcuno pronto a diventare, per due ore, il buco nero delle tue paranoie……. Grazie!
P.S.. m’ha chiamato venerdì chiedendomi di vederci sabato pomeriggio: che faccio, gli apro la testa in due come una cozza per fagli capire le cose?
Fra!
Non ti preoccupare!Volevo fare un discorso generico perche’ a turno tocca a tutte una seduta!!
:*
PS de coccio….
Ti voglio tanto bene!!!
:-*
Meraviglioso post! Che ridere!!!
)))
Soprattutto l’ultima parte, è proprio vero!
Bacioni a tutti i miei buchi neri!