Cielo grigio oggi, dopo mesi di sole. Dal trenino all’ufficio, in piena campagna romana, schiaccio le nuvole di umidita’ che salgono dalla terra bagnata. Ho le cuffiette e le orecchie piene di musica, sento la nebbiolina sulla faccia. Ovatta i contorni. Profuma di legno. Promette sensazioni perdute che riemergono sfocate solo durante gli ultimi mesi dell’anno.
Apro la porta, levo le cuffie: la nebbia svanisce. Il neon spaventa i colori e il telefono reclama risposte veloci.
