Svuotare l’armadio a muro della propria vecchia cameretta, dopo anni e anni che uno rimanda, è un impresa degna di Indiana Jones ed il Professor Zapotec. E’ tutto stratificato: piu’ in superficie giacciono le maglie che si mettevano all’università, poi lo strato dei maglioni che risalgono ai tempi delle superiori (enormi, pesanti e larghissimi), ed in fondo si rischia di trovare i fossili di alcune felpe delle elementari. Io stessa per poco non ho effettuato un carotaggio per rendermi conto della situazione. I Vestiti che Metto, una percentuale irrisoria rispetto al totale, sono gli unici che già da qualche anno stanno nell’armadio della mia nuova casa.
Se poi si considera che ho affrontato l’Armadio del Tempo, dopo aver riordinato l’enorme armadio in camera di mio padre, in cui valigie, albero di natale, cuscini di vecchi divani erano aggrovigliati tra loro in una fase post orgiastica, nonchè l’armadio del corridoio, in cui dico solo di aver ritrovato resti di una tenda da campeggio del ‘75 (fatto la prova del carbonio 14) ed un ferro da stiro che invece del cavo con la spina ha un tubo flessibile che non ho capito a cosa si possa attaccare su questo pianeta, ecco, questo puo’ dare la dimensione della stanchezza con cui ho iniziato quest’ultima impresa.
La selezione dei vestiti stratificati nell’Armadio del Tempo è avvenuta cosi. Tre grandi mucchi: i Vestiti che hanno Fatto il loro Dovere e quelli che Non l’hanno Mai Fatto (acquisti inutili raramente indossati), nelle buste per la raccolta dei vestiti usati. I Vestiti che Pero’ Questo Lo Metto Ancora, nelle buste da portare a casa nuova (cosa che già dovrei stare a fare invece di perdere tempo a scrivere) ed infine i Vestiti con un’Ultima Possibilità (cioè quelli da usare per casa, al mare o in campagna) e i Vestiti che Mi Ricordano Bei Momenti (e si sono salvate anche un paio di felpe delle elementari, maglie che mi hanno regalato persone speciali e cose lacrimevoli di questo tipo), in due (limite massimo di spazio) scatole destinate ad apposito vano nell’armadio di mio padre.
Tutto questo per dire che abbiamo deciso di affittare a persone di fiducia quella parte di casa in cui dormivamo da piccoli Luki ed io, che in realtà è un appartamento autonomo…dunque se qualche persona di fiducia è in ascolto ed è interessato o ha altre persone di fiducia che cercano casa, sa come trovarmi….

Carinissimo sto post! Quant’è vero!
Soprattutto è vero che i vestiti che ci mettiamo alla fine sò sempre quelli!
Un abbraccio e bentornata nel 2008!
I miei complimenti… davvero ardua l’impresa…
Ti dò una chicca: io ho appena scoperto le buste sottovuoto!
E le ADORO!!!
Ora ho un piumone, 2 cuscini (2!), 2 coperte (2!) e 2 tende (2!), in un’unica busta piattissima che posso riporre ovunque!!!
Gioie di lavoratrici-casalinghe-moderne-in-casa-da-60-mq!
PsicoMony
Ciao.
L’impaginato è pronto. Ho perso il tuo numero.
bye.
Fabrizio
1 io poi sembra che c’ho la divia…specialmente d’inverno!
2 sono scesa di corsa a comprarli ed ora sperimento!
3 OMIODDIO!! sonofelicecomenapasquaaaaa.Ti rispondo subito.
4 ridi ridi che poi tocca a te svuotare la tua camera!
Aaarghhh! Senza invidiaaaa!
Mia madre è da Pasqua che mi sta chiedendo di:
-svuotare armadi
-svuotare librerie
-riempire scatoloni e soprattutto
-portarmeli a casa nuova
ed il tutto perchè deve ripulire quella che era la mia cameretta di giovane fanciulla ed usurparla con la sua attrezzatura per dipingere.
Ma è una cosa pesantissima!
Cmq potrei avere le persone di fiducia che cerchi.
Ti faccio sapere.
Un bacio e a presto per seratina chiacchiere,
Fra!
P.S.: C’ha ragione Mony: le buste del sottovuoto sono la fine delle cose “rubaspazio-inutilmente” e la gioia per gli armadi!!!
6 ciao chicca! e’ inutile che rimandi, lo sai che ti tocca!