Tornata dal mare, urge sistematina a capelli, dato l’aspetto da mocio vileda che in città risalta particolarmente.
Mi trovo a cambiare spesso parrucchiere. Per scegliere dove andare, mi affido a due direttrici fondamentali: il principio del “piu’ comodo” (sulla strada di casa-vicino casa- non lontano dal lavoro) o del “braccino corto” (un po’ più di strada ma risparmio assicurato). Difficilmente le due cose non si escludono a vicenda.
Così ieri, mentre aspettavo il mio turno seduta davanti allo specchio dell’ennesimo nuovo parrucchiere e cercavo le doppie punte in una ciocca di capelli, pensavo che è possibile individuare alcune tipologie di artisti del capello (che ormai sono quasi tutti uomini!):
- il parrucchiere gay: è il classico che non tramonta mai. Informatissimo sui tagli ed i colori delle ultime sfilate, prima di inforcare le forbici ti fa la riga in mezzo sui capelli bagnati tipo salvadanaio, ti tira con entrambe le mani le punte delle ciocche ai lati del viso, ti si affianca quasi guancia a guancia e ti fissa negli occhi attraverso lo specchio finchè improvvisamente lo coglie l’ispirazione e comincia a tagliare in obliquo.
- il parrucchiere amico delle donne: non è gay, ed è la prima cosa che ti dice porgendoti la poltroncina. Piacioneggia con la signora, con la vecchina, con la ragazza. Distribuisce consigli per valorizzarti, anche se, aggiunge sornione, non ne hai bisogno; ci tiene, dopo il taglio, a passarti la spazzola dietro la nuca per levare i residui di capelli tagliati.
- il parrucchiere fashion/ la parrucchiera dai piedi pitonati: gestiscono il negozio in franchising, si definiscono hair stylist, invece del balsamo ti mettono in testa la mousse, non fanno le tinte ma le nuove nuances ed è obbligatoria la prenotazione ed il dizionario.
- il parrucchiere della nonna: è un signore di una certa età, da del lei a tutte le clienti maggiori di 14 anni. E’ specializzato in ondulazioni bigodinose, cotonature e tinte azzurrine e rosate.
- il parrucchiere che poteva fare il barbiere: lavora e parla di tutto tranne che di capelli. E’ una fonte di aneddoti divertenti ma esprime la sua anche sulla politica, sul meteo e sullo sport. Sa i fatti del quartiere e te li dice come se ti confessasse un segreto.
Ecco, ieri sono capitata da un parrucchiere che poteva fare il barbiere e mi sono divertita moltissimo. Magari domani scrivo cosa mi ha raccontato…

BENTORNATA e/o BENTROVATA !!
(visto che anche io ho fatto rientro l’altro ieri :-p)
Fra!
Non poso crederci! hai abbandonato il ns vecchio parrucchiere dai mini Mars e conoscenze astrologiche!!!!! Una vera rarità! Come hai potuto? Ed era pure vicino casa tua! Mah!
Se questo era un parrucchiere che poteva fare il barbiere, dimentichi di aggiungere le nuemrose riviste per uomini che sbucano tra una Vanity Fair ed un Cosmopolitan!
Complimenti per il nuovo template!
1 Bentornataaaa te! Urge chiacchieratina per raccontarci le vacanze… organizziamo una serata,ok?
2 Ebbene si, mi seccava andare a vedere se era aperto, cercare posto….
Invece sulle riviste maschili aspetto di leggere un tuo meraviglioso post!