Per motivi di manie musicali che non posso spiegare in questa sede, quest’anno vacanze a Rodi. L’isola, vicinissima alla Turchia,
non è servita da compagnie aeree low-cost e non ha campeggi. L’unica possibilità economicamente accessibile per giungere a destinazione in pieno agosto, è il last minute. Cosi, dopo il brivido pago-in-anticipo-senza documenti (che mi inviano via mail solo 10 ore prima del decollo), si parte. Una modalità di viaggio nuova per me e un po’ fantozziana, diciamolo: una frotta di italiani in fila all’aeroporto di Fiumicino alle 4 di notte per ricevere il resto dei documenti dell’agenzia e partire col volo delle 6. All’arrivo a Rodi, un pullman ci scarica a gruppi davanti a vari alberghi, lungo l’unica litoranea dell’isola.Alberghi giganteschi, con scale esterne, interne, balconi e lampade ovunque, costruiti proprio sulla spiaggia. Ad ogni modo, a noi spetta una specie di pensione a conduzione familiare, lontano dal mare, con le stanze roventi dalle 7 mattina e lo spettacolo, questa volta agghiacciante, degli italiani che si strafogano sul buffet ad ogni cena e colazione (il pranzo abbiamo scelto di farlo al sacco), col sottofondo di un televisore fisso sui programmi di raiuno, che già mi turbano quando li devo seguire per lavoro, figuriamoci in vacanza…
Appunti da Rodi/viaggio organizzato
Agosto 16, 2008 di ncesca

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Mmm…..mi sembra un pò risicato come “all inclusive”, non è l’esperienza da urlo che speravo facessi per la prima volta!
Io pensavo all’all inclusive da viziatissimi nababbi, che come passerotti nel nido, vengono imboccatio ad ogni ora della giornata di cibo e bibite, godono di camere stupende, servizio spiaggia ed ogni altro ben di dio, grazie a quei braccialetti colorati al polso che ti danno anche “diritto di vita e di morte” sui camerieri!!!
Pazienza, ritenterai un altra volta!
x Trghina: mmmh infatti era “pensione completa”, nn ce capisco niente! :*