Caldo, due strade, olivi, caprette, asinelli.
Col motorino te la giri tutta Rodi, anche perchè quello che c’è da vedere è lungo una statale di una cinquantina di chilometri, che va da Rodi città a Lindos, sulla costa orientale dell’isola, proprio di fronte alla Turchia. Piu’ giu’ non c’è quasi nulla, a parte il vento forte, che sulla costa occidentale diventa ancora piu’ insopportabile.
La città di Rodi è bella, la parte antica addirittura affascinante. Con la guida in mano, lasci il porto, che una volta era protetto dal Colosso, la statua del dio del sole, una delle sette meraviglie dell’antichità, ed entri nella città vecchia.
Circondato da mura medievali, il centro storico è perfettamente conservato e se fai uno sforzo di fantasia e lo svuoti di quei negozietti inutili che vendono le stesse cose in tutto il Mediterraneo, ritrovi le strade dei Cavalieri di San Giovanni (poi diventati i Cavalieri di Malta), che proteggevano il Santo Sepolcro ed accoglievano i pellegrini, ti stupisci davanti alla maestosità del palazzo del Gran Maestro e di notte ti puo’ sembrare di sentire la presenza dei saraceni alle porte, che intorno al 1500 ruppero l’assedio e occuparono l’isola per piu’ tre secoli.
Gli Ottomani a loro volta, costruirono moschee, una biblioteca ricca di testi antichi, un bagno turco e hanno lasciato splendide decorazioni sulle facciate dei palazzi, che si fondono con quelle cristiane dell’epoca dei cavalieri.
Ad una cinquantina di chilometri da Rodi, c’è Lindos. E’ un paesino di casette bianche e vicoletti ombreggiati da tetti di bouganvilles e vite americana, che rinfresca e colora.
Anche qui ci sono gli stessi negozietti di Rodi e tanti italiani. L’antica Acropoli, circondata da mura medievali, è aggrappata ad una rupe a picco sul promontorio che divide due insenature sabbiose quasi chiuse, con l’acqua bassa, calda e cristallina. E’ cosi bello fare il bagno li, che ci siamo andati quasi tutti i giorni. Una volta ci hanno “prelevato” amici di amici con la barchetta e abbiamo fatto un giro tra le cale nascoste e sono rimasta a bocca aperta, anche se vado al mare da prima di nascere.
L’antica Acropoli invece, si puo’ raggiungere a dorso dell’asinello, un percorso di una decina di minuti, divertente e rilassante. Il ciuchino è un animale sodo e simpatico con il sedere tondo e la criniera a ciuffetti e me lo sarei portato a casa. Arrivati su, pero’, c’erano quei 42 gradi che ci hanno fatto passare la voglia di andare per rovine, ma il paesaggio è un vero spettacolo.

Ad una quindicina di kilometri da Rodi, c’è Faliraki, una specie di paese-luna park popolato da ventenni inglesi. La sera ballano e si ubriacano nei vari locali della via principale e si rimorchiano tra di loro, in gruppi e a rotazione. Di giorno si rosolano sulla spiaggia e le ragazze cercano di rocordare chi è quello con lo sguardo allupato che le ha appena salutate.
Da non perdere: una passeggiata nella Valle delle Farfalle. Migliaia di farfalle mangiano la resina degli alberi e si riposano mimetizzate su rocce e tronchi.
Da non fare: la gita in Turchia al porto di Marmaris. Il biglietto dell’aliscafo è appesantito dalle tasse (la Turchia non è in Europa), a Marmaris non c’è niente a parte un castello. Il bazar non ha niente a che vedere con quello che avevo in testa io, cioè niente bancarelle con sacchi di spezie, sete, specchietti e orecchini. Solo strade piene di negozi con robaccia.
Siamo entrati in un negozio di tappeti e mi è piaciuto chiacchierare col venditore, il the alla mela che ci ha offerto e alla fine ho comprato due cuscini che ora non so come riempire visto che sono stretti e lunghi. La spiaggia era sporca di cicche di sigaretta e il mare oleoso. Molte donne entravano in acqua vestite. Siamo stati dei veri fagiani.



[...] post here Share and Enjoy: These icons link to social bookmarking sites where readers can share and [...]