L’altra notte un orso marsicano si e’ fatto una bella scorpacciata: ben cinque quintali di miele, altro che i vasetti dell’ orso Yoghi!
Ecco cosa e’ successo. L’orso, svegliatosi da poco dal letargo di sei mesi, avverte un certo languorino. E’ piena notte e, non potendo disporre di un frigo, si mette a cercare uno spuntino a zonzo per il Parco Nazionale d’Abruzzo.
Cammina cammina, all’improvviso sente una zaffata di profumo dolce. Tra gli alberi, sotto la luna, intravede un paesaggio lussurioso: 70 alveari di un’azienda apistica! A questo punto probabilmente pensa quello che era gia’ balenato nella mente di Hansel e Gretel davanti alla casetta di marzapane, cioe’: “Stasera se sfonnamo!” e si precipita verso le arnie di legno, pesante, felice e con la lingua sballonzolante che spruzza saliva da tutte le parti.
Giunto ansimante davanti alla prima casetta carica di miele, tira una zampata che la spacca in mille pezzi. Si infila nel lago zuccherino e giu’ a godere come un matto con il muso e le zampe infilate nell’arnia, tutto sporco e appiccicoso. E cosi, una zampata qua, una leccata la’, si fa l’alba e cinque tonnellate di miele e qualche centinaio di api, finiscono nella sua pancia.
A quel punto, satollo e soddisfatto, il nostro orso se ne va, col sederone in controluce verso il sole nascente, lasciando solo un’impronta, bella larga e chiara, come una firma accanto ad un’arnia distrutta.
Ora, io sono molto preoccupata per qust’orso. Non tanto per il furto di miele e per l’impronta, con cui i Ris di Parma potrebbero riconoscerlo e arrestarlo. Non tanto per l’apicoltore, che ha gia’ dichiarato che gli orsi gli piacciono, anche perche’ sara’ rimborsato dall’assicurazione.
Sono preoccupata per la sua salute! Cinque quintali di miele sono un’enormita’. Speriamo che non abbia problemi di glicemia…e che il miele non stimoli il transito intestinale!

La fame è fame….
mumble-mumble…tu dov’eri la notte tra il 17 e il 18 maggio?
100 api nel suo stomaco? Che schifoooooooo!!!
Cmq bella e tenera storia!
besos