La capacita’ di rendere semplici e accessibili le questioni complesse, e’ una dote. La semplificazione qualunquista invece, a mio parere e’ un danno e basta. L’utilizzo delle nuove tecnologie, che implicano velocita’ e brevita’, ci ha abituati ormai ad una eccessiva semplificazione del linguaggio, a cui corrisponde la semplificazione del pensiero. Se vogliamo usare un’immagine, oggi la dimensione della comunicazione e’ orizzontale (multi task- molte notizie poco approfondite) mentre una volta era verticale, (poche e approfondite). Il grande vantaggio pero’ e’ la democratizzazione del sapere: le informazioni sono alla portata di tutti.
Ma se e’ vero che le notizie sono alla portata di tutti, perche’ migliaia di persone seguono a bocca aperta quello che dice Beppe Grillo?
Il comico genovese non dice nulla di nuovo. La maggior parte delle cose che grida alle piazze le ho gia’ lette al volo su internet, orecchiate in tv, nei dibattiti o in “report”; alcuni suoi cavalli di battaglia, sono sfide portate avanti per anni dai radicali o notizie estrapolate da best-seller.
Secondo me bisogna prendere Grillo per quello che e’, cioe’ un artista che fa satira. E’ un semplificatore perche’ per fare satira bisogna semplificare. Di conseguenza chi l’ascolta non dovrebbe prendere quello che dice come verita’ assoluta. Ho sentito dire a Grillo una serie di imprecisioni, ad esempio sulla questione degli inceneritori. Certamente questi impianti non emettono aria fresca, ma il vantaggio anche ecologico, di bruciare solo i residui non riciclabili, insieme ad una raccolta differenziata spinta, e’ di gran lunga maggiore che mantenere le discariche a cielo aperto.
Il danno dei discorsi cosi’ approssimativi e qualunquisti e’ gravissimo, specialmente se consideriamo che le campagne contro gli inceneritori sono i cavalli di battaglia delle lobby e della camorra che hanno tutto il vantaggio di continuare a mantenere la gestione, ed in alcuni casi il traffico clandestino, dei rifiuti.
Beppe Grillo cavalca il malcontento, mischia satira e notizia, ha il carisma che manca a quei partiti che dovrebbero incanalare il malcontento in forme piu’ costruttive di un V-day. La forza di Grillo e’ nella componente emotiva, che i grandi partiti non hanno piu’. Grillo grida vaffanculo, sembra uno di noi. Se riuscira’ ad incanalare l’emotivita’ in un progetto razionale, che non sia solo distruttivo ma anche propositivo ed avra’ il coraggio di esporsi davvero, diventera’ un politico e mi stara’ meno antipatico.

Concordo in massima parte sull’analisi del qualunquismo. Il fatto è che ti ostini a negare è che gli ita sono un popolo di pigri per cui mi sembra una strategia efficace fungere da contenitore (grillo) per avere successo. Dettagliatamente: molti non hanno la capacità di discernimento e soprattutto sufficienti abilità di convogliare le info in un discorso coerente e consistente. Grillo lo fa (è cmq un merito) e suona da grande progressista. Io continuo ad avere un giudizio sospeso su Grillo.
Io prego invece fortemente affinchè Grillo non diventi MAI un politico!!! Finirebbe la libertà che ora può permettersi, dovrebbe indossare vesti più “consone” ed accettare compromessi inevitabili per sopravvivere nella Casta.
Credo che il potere mediatico di quell’uomo e la sua capacità di riempire le piazze in maniera mai vista prima indichino un reale POTERE tutt’altro che limitato!
Credo anche che al di là di guadagno e popolarità, ci voglia coraggio e ingegno per dire quello che dice, gli sfondoni sono comuni, umani e capitano in quantità maggiore e indegna a molti uomini politici, inutile appigliarsi a quelle due o tre opinioni opinabili che dice in monologhi di ore!
Sta poi allo spirito di ognuno condividerli o meno… il fatto è che la maggiora parte di quello che sentiamo è tristemente reale e poco importa se riesce ad arrivare al pubblico attraverso le parole di un comico, piuttosto che da un politico , o da una trasmissione TV.
Non sò…a me non paiono affatto approssimative e orizzontali, ma sembrano invece molto ben studiate. Si può dissentire su giudizi personali come quelli emessi su napolitano o Veronesi…. ma in fondo Grillo è squisitamente “cattivo” e propositivamente “distruttivo” se ci rendessimo davvero conto di questo, dovremmo armarci di forconi e in massa andare a prendere la Bastiglia !
Chissà se un giorno il placido popolo italiano tirerà fuori un pò di sanguigna ribellione alla francese!
Mi sa che ’sto giro appoggio l’Ingegnere! Però aggiungerei, che la cosa più triste sta nel fatto che neanche Grillo che ci dice in faccia che siamo co… ci serve per scrollarci il torpore di dosso e reagire. Ne parlavo ieri sera con Max, per me abbiamo poche alternative: o cambiamo nazione e lasciamo che questo bel paese affondi, oppure… revolution!!!
E poi, dopo ieri sera, devo decidermi a farmi un bibitone di camomilla per vedere report e sopravvivere alla bile!
Baci,
Fra!