Giovedi 14 maggio 2010
Dall’eta’ di cinque anni ho dovuto cominciare a fare i conti con la scrivarella. Alle elementari ed alle medie compilavo dei diari- cronaca che raggiungevano l’apice della noiosita’ durante le vacanze, con l’elenco dettagliato delle cibarie che tragurgitavo a pranzo, a cena e a merenda. Alle superiori invece, sublimavo le crisi adolescenziali con racconti patetico-allegorici…
Insomma, tranne in qualche periodo di vuoto pneumatico che ha coinciso con giorni di abbrutimento nero, la scrivarella si e’ riproposta spesso e mi ha rallegrato un po’ l’esistenza.
A cavallo dei trent’anni, tra il 2006 e il 2009, ho scoperto le potenzialita’ del blog ed ho ritagliato sul web un angolo tutto mio, il Blog Corn, in cui ho rielaborato quello che mi e’ capitato nella vita reale e l’ho condiviso con una piccola comunita’ virtuale che seguivo e mi leggeva. E’ stato un periodo di transazione e anche di piccola sperimentazione, che penso si sia concluso visto che non ho piu’ la spinta a proseguire.
Il Blog Corn puo’ essere “smangiucchiato” come i Pop Corn. Gli articoli sono corti, alcuni cortissimi. Si legge per argomento (nella colonna di lato sotto BLOG MAP), oppure si puo’ procedere a ritroso visualizzando direttamente l’ultimo articolo scritto (in alto seleziona CRONO BLOG).
I Post Corn mi sono rimasti nel cuore perche’ sono piccoli dialoghi che mi hanno molto divertita, cosi’ come le Varianti, in cui ho provato a scrivere l’incipit di storie che avrebbero potuto essere e invece non sono state, nello stile di alcuni grandi autori.
Visto che non l’ho fatto prima, ringrazio ora chi ha seguito questa piccola megalomania.
Ncesca
Raccontare non è un vezzo da dandy colti, è una necessità civile che salva il reale da un’anestetizzata equivalenza. Il racconto, e non l’informazione, ti rende padrone della tua storia. (Alessandro Baricco)
